E’ anche vero che molti poeti hanno iniziato a scrivere spinti da un periodo di sofferenza profondamente vissuto: il dolore spinge all’espressione anche in chiave terapeutica. Sappiamo che tenersi dentro emozioni negative fa male e troviamo un modo per tirarle fuori: l’arte (qualsiasi forma d’arte) aiuta tantissimo in questo senso. Sempre di un emozione si parte! Poi c’è chi ci prende gusto, scopre un reale talento che trasforma con energia in un’attività culturale, in un motivo di incontro con il mondo; per altri resta semplicemente uno sfogo, comunque utile. La qualità che permette di definire una persona “Poeta” resta, a mio modo di vedere, la capacità di cogliere messaggi in sé e fuori di sé ed esprimerli attraverso l’intuizione, il collegamento cioè di significanti tra loro distanti se inquadrati, di per sé, dal punto di visto della logica puramente razionale. Poeti veri ce ne sono tantissimi, per la maggior parte purtroppo perfetti sconosciuti. Eppure ho spesso criticato gli autori più famosi, considerando alcuni loro scritti – definiti poetici – come semplici associazioni razionali di idee, morali espresse in pseudo poesie, pensieri manifestati in costruzioni pesanti per limitazioni metriche e approccio razionale al testo; mentre la poesia ha una caratteristica riconoscibile da chiunque: è leggera, non annoia… solo un dicitore mediocre può riuscire nell’intento di rendere pesante una poesia che non lo è (e ce ne sono!). Non facciamoci ingannare dai grossi nomi, dalla pomposità degli attori che interpretano, dai giudizi – a volte incomprensibili – delle giurie “di qualità”, che amo definire “giurie di complessità” per le astrusità/mostruosità che di tanto in tanto riescono a premiare, avvolte forse in quel velo patologico di altezzosa intellettualità che può creare l’onere e il potere del giudicare. La Poesia è in fondo un modo d’essere naturale e va da un sorriso spontaneo al dono di una parola detta con la dolcezza di una mamma che rivolge i primi sguardi al figlio appena nato. La Poesia è Bellezza e commuove: è questo il metro di “giudizio” che dobbiamo adottare per valutare uno scritto, sia che ci troviamo in una giuria o nella rilassata posizione di un lettore “qualunque”. Ciò che sentiamo è potenzialmente sempre Poesia: l’emozione, l’amore soprattutto, è l’embrione della poesia. Lasciamoci trasportare dunque dalle emozioni, che sono verità da comprendere.