Il vero Poeta capisce al volo, leggendo o ascoltando le sue o altrui liriche, se vi è stato un “parto” realmente poetico o una costruzione di pensiero; non che la costruzione di pensiero sia, s’intende, da buttare a priori, ma va apprezzata per quello che è, non per una Poesia. Spesso noto degli intrecci, anche interessanti, tra parti poetiche e razionali in uno stesso testo: il “misto” tra istintivo e razionale affascina quando il secondo non va ad appesantire i versi veri e propri, e ne risulta anzi sostegno utile al lettore per la comprensione artistica dell’opera, ove l’intento dell’autore fosse quello di utilizzare la poesia per un messaggio da lui reputato socialmente importante e, nel contempo, facilmente equivocabile e, di conseguenza, strumentalizzabile.